Preferisci prevenire o curare le problematiche di gestione della tua azienda?

Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto.

Thomas Jefferson

Quali “difese immunitarie” stai attivando nella tua azienda per prepararti all’inverno?

Settembre è il mese della prevenzione per eccellenza. Normalmente ci si prepara all’inverno.

E’ un momento nel quale si programmano le attività necessarie per completare l’anno in vista del Natale.

Quest’anno l’incertezza è il driver dominante. Per molti la frase più ricorrente è “Mah vediamo cosa succederà…”

Aspettare è una scelta che prevede lasciare spazio agli altri che si stanno muovendo.

Di certo il comportamento di acquisto dei clienti è già cambiato.

Il cliente oggi pretende alta qualità nelle relazioni e vera professionalità.

Se non la trova sceglie il prezzo migliore.

Il timore a muoversi è comprensibile.

A nessuno piace vivere nell’incertezza ed è difficile fare piani di fronte a scenari che possono cambiare.

Ci sono però alcune “parole d’ordine” e attività che hanno permesso alle aziende, anche durante il lockdown, di continuare la loro attività o di modificarla.

La prima parola d’ordine è TECNOLOGIA.

E’ un «fattore essenziale della gestione del rischio» Ci aiuterà a evitare di rimanere paralizzati. Come abbiamo visto, il rischio di impresa può essere mitigato proprio grazie all’innovazione” sostiene Ciaviola, chief hr officer di Eldor Corporation .

Marco Taisch, professore del Politecnico di Milano, esprime un concetto ancora più interessante.

Fino ad oggi la tecnologia è stata vista come un fattore  “per aumentare produttività e competitività” ma era considerato un “accessorio” o un’opzione.

. «L’accelerazione a cui abbiamo assistito con il Covid-19 ha trasformato invece le tecnologie in un prerequisito: se non le usi, non solo rimani indietro, ma non accederai neanche più al business».

La previsione è che i servizi erogati da remoto cresceranno del 100 -150% nei prossimi quattro anni.

La seconda parola d’ordine è RESILIENZA ORGANIZZATIVA.

Continuare a lavorare come prima o sperare di tornare a lavorare come prima è un errore strategico importate.

Il Covid ha rimesso al centro le persone, le loro competenze ( o le non competenze). Persone che dovranno avere come “nuovo collega la tecnologia” non solo per l’automazione del lavoro (robot, casse intelligenti ecc… ) ma anche come Avatar o l’intelligenza artificiale.

La resilienza è la capacità di un individuo o di un’organizzazione di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.

Per questa competenza le uniche chiavi per fare prevenzione e affrontare le le nuove sfide sono la formazione (o la formattazione) dello staff e l’ascolto delle persone.

Siano essi collaboratori o clienti.

In una parola abbiamo bisogno di veri manager capaci di valorizzare le persone con le quali stanno lavorando.

L’ultima parola d’ordine è l’ETICA.

Etica inteso come approccio etico al lavoro.

Concetti chiave come la sostenibilità ambientale e sociale saranno elementi che stanno già creando valore e stanno condizionando le scelte dei clienti.

Quali “difese immunitarie” stai attivando nella tua azienda per prepararti all’inverno?

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